Sociologia dei Processi culturali
(Fondamenti di)
Prof. Stefano Martelli

Insegnamento del settore scientifico-disciplinare SPS/08: Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, il quale col valore di 3 Cfu fa parte dei piani di studio dei seguenti Corsi di Laurea:

1) è un Insegnamento costitutivo dei piani di studio di tutti i Corsi di Laurea della Classe delle Lauree XIV in «Scienze della Comunicazione»:

  1. nei CdL Com1, Com2 e Com5 la materia è insegnata al 1° anno1;
  2. nel CdL Com4, la materia è insegnata al 2° anno2;
  3. nel CdL Com3 la materia è insegnata al 3° anno3 (*NON attivato).

2) Nel vecchio ordinamento didattico del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, la materia è un insegnamento opzionale del triennio superiore4.

3) è un Insegnamento costitutivo dell’Indirizzo didattico-applicativo del Corso di Laurea in Scienze storiche interfacoltà (Classe delle Lauree XXXVIII), in cui la materia è insegnata al 2° anno
5 per 9 Cfu.

4) è un Insegnamento costitutivo del Corso di Laurea in «Sviluppo economico e cooperazione internazionale» (Classe delle Lauree XXXV) della Facoltà di Economia, in cui la materia è insegnata al 1° anno per 6 Cfu.

1. Oggetto, finalità e articolazione del Corso
Il Corso di «Sociologia dei Processi culturali» intende mettere a fuoco i processi e le dinamiche socio-culturali che caratterizzano la presente fase di «de-costruzione della modernità» e di strutturazione della nuova «società in rete». Particolare attenzione verrà data alle nuove tecnologie info/telematiche e alle conseguenze che il loro impiego nelle relazioni sociali hanno sulle identità personali e sui sistemi di valore collettivi.
Questi e altri aspetti verranno trattati nelle tre parti in cui il Corso si articola:

  1. nella parte istituzionale vengono chiariti i Fondamenti teorici della disciplina;
  2. nella parte monografica vengono approfonditi alcuni Elementi tematici caratterizzanti la disciplina;
  3. nella parte seminariale lo studente, in base ai propri interessi, approfondisce in maniera personale temi e problemi della disciplina.

1.1. La parte istituzionale: i Fondamenti disciplinari
Nella sua Parte istituzionale il Corso illustrerà le questioni fondamentali della disciplina e porrà le basi teoretiche per concettualizzare sia la fase di de-strutturazione della modernità ad opera di processi socio-culturali che generano effetti “imprevisti” o “perversi”, sia la fase di ri-strutturazione e la genesi della società in rete.
Verranno illustrate e discusse le principali teorie sociologiche riguardanti il mutamento sociale e culturale contemporaneo, da quelle elaborate negli anni ‘60-‘70 (T.Parsons, N.Elias), alle recenti proposte da J.Alexander, F.Crespi, L.Gallino e N.Luhmann. Particolare attenzione verrà data alla teoria morfogenetica, proposta recentemente da Margaret Archer, e alla teoria relazionale della società di Pierpaolo Donati.
A partire da queste teorie si metterà in luce la «logica socio-culturale della post-modernità» e si faranno esempi applicativi per interpretare i fenomeni socio-culturali contemporanei tramite l’analisi di alcuni processi (glocalizzazione, de-socializzazione, de-statalizzazione, ecc.) che, insieme a molti altri, stanno de-costruendo e trasformando la società moderna, e che costituiscono pertanto altrettanti case study atti ad esemplificare la «logica della post-modernità» suddetta.
Particolare attenzione sarà data alle trasformazioni nei saperi e nelle identità giovanili a seguito dell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione, per analizzare le quali si parlerà dei processi di de-personalizzazione, de-secolarizzazione e de-socializzazione.
1.2. La parte monografica
Nella sua Parte monografica il Corso mostrerà come i processi socio-culturali individuati nella parte istituzionale intervengano nella genesi di una nuova formazione sociale, di cui le reti (finanziare, produttive, telematiche, ecc.) costituiscono la struttura basilare.
De-localizzazione, de-temporalizzazione, de-realizzazione dell’esperienza, de- societarizzazione, de-personalizzazione e altri processi che de-strutturano la modernità, al tempo stesso favoriscono la strutturazione della nascente «società in rete», di cui si discuteranno alcune forme culturali caratteristiche (comunità virtuali, musica new age, mode giovanili, cinema post-moderno, ecc.).

1.3. La parte seminariale
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Sarà favorito un approccio attivo da parte degli studenti alle tematiche del Corso. La Parte seminariale vuole infatti favorire nello studente la riflessione e l’approfondimento -scientificamente consapevole e metodologicamente accorto- dei propri interessi conoscitivi e pratici.
Tale approfondimento seminariale verrà svolto a partire da alcuni argomenti predisposti con relativa bibliografia di riferimento [cfr. oltre, n.2.2.C], riguardanti questioni teoretiche oppure metodologiche relative a specifici processi socio-culturali, tra i quali lo studente potrà optare, al fine di “personalizzare” il più possibile la preparazione.
Nell’ambito del Corso verrà pure proposto un Seminario, tenuto dalla Dott.sa Gianna Cappello, sul tema Media Education: problemi e prospettive nell'era di Internet, il quale illustrerà il processo di de-socializzazione con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie della comunicazione nella scuola italiana.
Il Seminario costituirà pure un modello metodologico per svolgere l’approfondimento seminariale suddetto, che sarà facoltativo oppure obbligatorio a seconda del CdL cui lo studente è iscritto:

  1. sarà facoltativo per gli studenti iscritti ai CdL del nuovo ordinamento, sia a quelli della Classe XIV in Scienze della Comunicazione, sia al CdL in Storia interfacoltà;
  2. sarà obbligatorio per gli studenti iscritti al vecchio ordinamento del CdL in Scienze della Comunicazione. La ragione è evidente: il vecchio ordinamento prevedeva Corsi di 60 ore e, pertanto, l’approfondimento seminariale sostituisce le 20 ore di lezione non impartite in ragione del fatto che il Corso per il v.o. è mutuato dal n.o. degli studi universitari.

L’approfondimento seminariale potrà avvenire in una delle seguenti modalità:

  1. ampliare il programma minimo di studio per l’esame scegliendo a piacere uno o più testi, tra quelli consigliati nel seguente punto 2.2.B, e proponendoli come argomento di esposizione all’esame orale;
  2. produrre un elaborato scritto su un argomento a scelta, attinente al campo dei processi culturali e comunicativi, concordato previamente col Docente. Tale tesina, che dovrà essere corredata da una Bibliografia di riferimento ed -eventualmente- da una Sitografia di riferimento, dovrà essere scritta seguendo le norme editoriali standard (fornite nel documento Istruzioni per compilare la tesina da presentare all’esame7). L’elaborato eventualmente potrà essere supportato da materiale sonoro, grafico e/o visuale (registrazioni, immagini su carta e/o su supporto magnetico, ecc.)8. Per gli iscritti al CdL in Scienze della Comunicazione (v.o.) la tesina è obbligatoria.
  3. Far proprie entrambe le possibilità, ovvero scegliere uno o più testi a piacere ulteriori al programma minimo e scrivere una tesina di argomento.

Va da sé che l’impegno ulteriore profuso dallo studente verrà riconosciuto in sede di esame orale con un punteggio ulteriore, e che comunque il plus di conoscenze acquisite, rispetto al programma minimo, si tradurrà in una migliore preparazione scientifica (e professionale) dello studente stesso.
N.B.: È consigliabile concordare per tempo col Docente l’argomento scelto per svolgere la tesina, specie se si tratta di argomenti nuovi o appena accennati nel corso delle lezioni. La tesina verrà valutata ai fini dell’esame ed entrerà a comporre il voto di profitto; pertanto dovrà presentare le principali caratteristiche di un elaborato scientifico, ovvero essere sviluppata secondo un’impostazione chiara e distinta, e contenere pure ciò che qualifica scientificamente un paper, ad esempio la Bibliografia e/o la Sitografia di riferimento; inoltre, se i dati impiegati sono stati raccolti nel corso di una ricerca, è bene inserire una breve Appendice metodologica. È possibile allegare materiale grafico e/o visuale e/o ipertestuale (foto, video-registrazioni, immagini su carta e/o su supporto magnetico od ottico, ecc.). Copia della tesina, sia su supporto cartaceo sia informatico, va consegnata in sede di esame e sarà custodita nell’Archivio del Laboratorio di Comunicazione pubblica.

2. Informazioni sullo svolgimento delle attività formative proprie del Corso
2.1. Svolgimento delle lezioni
Le lezioni si svolgeranno nel 1° semestre col seguente orario: Lunedì (h. 15.00-17.00), martedì e giovedì (h. 09,00-11,00).
Luogo delle lezioni: di lunedì è l’Aula Magna di v. Pascoli, 6; di martedì e giovedì è il Cinema “Lux”, via P. Di Blasi;
Data d'inizio delle lezioni: Lunedì 7 ottobre 2002.
Data di termine delle lezioni: Giovedì 31 ottobre 2002.
Mercoledì 4 e Giovedì 5 dicembre nell’Aula Magna della Facoltà (v. Pascoli, 6) si terrà un convegno nazionale sul tema Immagini della emergente società in rete, organizzato dal Co.Med.&emdash;Centro interdipartimentale di comunicazioni mediate dalle nuove tecnologie info-telematiche e per l’alta formazione di personale esperto nel campo della comunicazione pubblica e istituzionale, e per la promozione dell’immagine di Università e territori nel bacino del Mediterraneo, di cui il Prof. Martelli è il Direttore. Il convegno è parte integrante delle attività didattiche del Corso e pertanto la presenza degli studenti è vincolante ai fini della maturazione dei crediti formativi universitari.
Il seminario su Media Education: problemi e prospettive dei processi educativi nell'era di Internet, tenuto dalla Dott.sa Gianna Cappello, si terrà da lunedì 28 a giovedì 31 ottobre, nella medesima sede ed orario delle lezioni istituzionali. La presenza al seminario è obbligatoria e contribuisce a maturare il 3° Cfu.
2.2. Testi consigliati per la preparazione dell’esame
A) Per le parti istituzionale e monografica (per tutti):
Martelli S. (1999), Sociologia dei processi culturali. Lineamenti e tendenze, La Scuola, Brescia.
N.B.: si raccomanda agli studenti di studiare il testo prima di assistere alla lezione, al fine di poter seguire con maggiore facilità le spiegazioni. Il Docente avrà cura di annunciare, volta per volta, l’argomento della lezione successiva.

B) Per la Parte seminariale (per chi ha scelto di fare un approfondimento seminariale o per chi vi è obbligato). Il candidato sceglierà uno dei seguenti argomenti e poi almeno uno dei testi in esso eventualmente indicati:
1° approfondimento: «Il processo di de-socializzazione»:
Martelli S. (a cura di) (20013), Videosocializzazione. Processi educativi e nuovi media, nuova edizione riveduta e ampliata, Franco Angeli, Milano.
2° approfondimento: «Identità giovanili e valori emergenti nella società post-moderna»:
Morra G. (a cura di) (1999), Religione civile, frammentazione sociale, post-modernità. Quali valori comuni tra i giovani del Sud e del Nord Italia?, Franco Angeli, Milano.
3° approfondimento: «Strutture sociali emergenti nell’età dell’informazione globale»:
Castells M. (2002), La nascita della società in rete, Egea (Univ. Bocconi editore), Milano (programma minimo: Prologo, pp. 1-81 e 379-544 -N.B.: gli iscritti al CdL in «Sviluppo economico e cooperazione internazionale» potranno completare la parte comune del testo, indicata sotto al paragrafo E, con lo studio delle restanti pagine, portando in tal modo l’intero volume), oppure:
Fontana R. e Mazza B. (2002), E-job. Guida al lavoro nella net-economy, Guerini e Associati, Milano.
4° approfondimento: «Teoria e ricerca sul rapporto tra globale e locale»:
Cesareo V. (a cura di) (2001), Globalizzazione e contesti locali. Una ricerca sulla realtà italiana, Franco Angeli, Milano, oppure:
Giaccardi C. e Magatti M. (2001), La globalizzazione non è un destino. Mutamenti strutturali ed esperienze soggettive nell’età contemporanea, Laterza, Roma-Bari.
5° approfondimento: «De-secolarizzazione e multiculturalità»:
Casanova J. (2000), Oltre la secolarizzazione. Le religioni alla riconquista della sfera pubblica, il Mulino, Bologna, oppure:
Kurtz L.R. (2000), Le religioni nell’era della globalizzazione. Una prospettiva sociologica, il Mulino, Bologna.

D) (Programma specifico per gli iscritti al CdL in «Scienze storiche» interfacoltà: Corso per 9 Cfu)
Gli studenti iscritti a tale CdL sostituiranno i capp.2 e 3 della parte I del testo comune Sociologia dei processi culturali con i 2 volumi seguenti:
Bourdon J. (2001), Introduzione ai media, Il Mulino, Bologna;
Cappello G. (2001), Il concetto di servizio pubblico radiotelevisivo. L’evoluzione del dibattito su missione, impresa e programmazione, Rai-Eri, Roma.

E) (Programma specifico per gli iscritti al CdL in «Sviluppo economico e Cooperazione internazionale»: Corso per 6 Cfu )
Gli studenti iscritti a tale CdL sostituiranno i capp.2 e 3 della parte I del testo comune Sociologia dei processi culturali con il volume di:
Castells M. (2002), La nascita della società in rete, Egea (Univ. Bocconi editore), Milano (programma minimo: pp. 1-377)

2.3. Risorse formative on line
Si consiglia agli studenti di tenersi informati sulle attività formative visitando con cadenza almeno settimanale il Sito web della Facoltà che si trova all’indirizzo:
http://www.scienzeformazione.unipa.it/ e in particolare consultando:

  1. la «Bacheca» (in essa si trovano le notizie recenti, ad esempio quelle relative all’organizzazione degli esami);
  2. la pagina del Docente (si trova cliccando sulla sezione «Docenti» + «Professori Ordinari» + «Martelli Stefano»);
  3. la rivista telematica “Form-On-Line-Bulletin” (si trova nella sezione «Form-On-Line»);
  4. i piani di studio (si trovano nella sezione «Corsi di Studio» + «Le Lauree di 1° livello» oppure «Il vecchio Ordinamento»);
  5. esempi di tesi di laurea discusse con esito brillante (si trovano nella sezione «Album di Facoltà»).

Gli indirizzi telematici di siti Internet utili per esemplificare argomenti trattati dal Corso saranno forniti durante le lezioni.
3. Informazioni sull’esame
Al fine di acquisire i Crediti formativi universitari (Cfu) previsti dal proprio piano di studi, il candidato dovrà superare un test scritto di verifica dell’apprendimento degli argomenti proposti dal Corso nelle parti istituzionale e monografica.
Il test, che si terrà nel primo appello di ciascuna sessione, si compone di domande pre-codificate a risposta multipla, che verteranno sul testo comune e sugli appunti. Il test si svolgerà in una stessa data ma in modo differenziato a seconda dei CdL:

  1. per gli iscritti al 1° anno dei CdL Com1 e Com2 dal momento che l’Insegnamento viene impartito all’interno di un modulo SPS/08 assieme a «Fondamenti di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa» e ad «Elementi di Sociologia della Comunicazione», pure il test sarà modulare e le domande riguarderanno i testi comuni e gli appunti indicati nel programma per tutte le materie. La stessa cosa dicasi per gli studenti iscritti al 2° anno del solo Com2;
  2. per gli iscritti al 1° anno del CdL Com5, dal momento che l’Insegnamento viene impartito all’interno di un modulo sociologico (SPS/07+SPS/08) assieme a «Fondamenti di Sociologia» e ad a «Fondamenti di Sociologia dei Processi culturali», pure il test sarà modulare, ma le domande riguarderanno solo le materie del Ssd SPS/08, ovvero «Fondamenti di Sociologia dei Processi culturali» e «Fondamenti di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa», e verteranno sia sui testi comuni, sia sugli appunti dei rispettivi “Fondamenti”;
  3. per gli iscritti ai CdL Com3 e Com4, dal momento che l’Insegnamento viene impartito all’interno di un modulo SPS/08 assieme a «Teoria e Tecniche della Comunicazione pubblica», pure il test sarà modulare e le domande riguarderanno i testi comuni e gli appunti indicati nel programma per entrambe le materie;

Il candidato, seguendo le istruzioni presenti nel test, dovrà individuare per ciascuna domanda la/e risposta/e corretta/e all’interno di un insieme contenente risposte errate in numero superiore. Il punteggio riportato, se positivo (18/30 o superiore), potrà:

  1. essere considerato definitivo e pertanto registrato direttamente sul verbale d’esame;
  2. essere considerato provvisorio. Ciò può avvenire qualora il candidato desideri migliorare la votazione riportata, potrà iscriversi all’esame orale portando un approfondimento seminariale a scelta. L’esame orale si terrà nel medesimo giorno dello scritto, subito dopo la correzione degli elaborati e la pubblicazione dei risultati. Il candidato potrà pure iscriversi all’orale previsto in altro appello della medesima sessione; in quest’ultimo caso, il voto riportato sarà conservato per l’intera sessione.

N.B.: Gli studenti iscritti al v.o. di Scienze della Comunicazione, dovendo portare obbligatoriamente l’approfondimento seminariale, si dovranno comunque iscrivere all’esame orale.
Per gli iscritti ai CdL «Scienze storiche» interfacoltà e «Sviluppo economico e Cooperazione internazionale», in ragione della peculiarità del programma, l’esame si svolgerà in forma esclusivamente orale.

1 Nei piani di studio dei CdL Com1 e Com2 la materia viene insegnata al 1° anno all’interno di un modulo socio-culturale (SPS/08), assieme a materie del medesimo Ssd quali «Fondamenti di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa» ed «Elementi di Sociologia della Comunicazione». In Com5 la materia viene insegnata al 1° anno all’interno di un modulo sociologico (SPS/07+SPS/08) assieme a «Fondamenti di Sociologia» e a «Fondamenti di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa». Il Corso per Com1 e per Com5 viene mutuato da Com2 col medesimo programma. Il Corso viene mutuato da Com2 col medesimo programma.
Per gli studenti iscrittisi a Com1 nell’A.A.2001-02 la materia non era prevista nel loro piano di studi, mentre per quelli iscrittisi sempre l’anno scorso a Com2, la materia era prevista al 2° anno del loro piano di studi e quindi quest’anno essi frequenteranno il Corso, il quale costituisce modulo d’esame con «Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di massa».

2 In questo CdL la materia viene insegnata al 2° anno all’interno di un modulo sociologico-culturale (SPS/08) assieme a un’altra materia del medesimo Ssd, ovvero «Teoria e Tecniche della Comunicazione pubblica». Nel caso del CdL Com4, il Corso viene mutuato da Com2 col medesimo programma.

3 In Com3 la materia viene insegnata al 3° anno all’interno di un modulo socio-culturale (SPS/08) assieme a «Elementi di Teoria e Tecniche della Comunicazione pubblica»; pertanto quest’anno il Corso tace.

4 Il Corso viene mutuato da Com2 con un programma specifico, di seguito indicato al punto E del 2.2.

5 In questo Indirizzo di CdL la materia viene insegnata al 2° anno con la denominazione allargata «Sociologia dei Processi culturali e comunicativi». Il Corso viene mutuato da Com2 con un programma specifico, di seguito indicato al punto D del n.2.2.

6 Questa parte del corso, dal momento che viene svolta tramite studio individuale, rientra nei 3 Cfu già attribuiti alle prime due parti.

7 Il documento Istruzioni per compilare le tesine può essere scaricato dal sito Web della Facoltà, cercandolo nella pagina del Docente titolare (sezione «Docenti» + «Professori Ordinari» + «Stefano Martelli») che si trova all’indirizzo: http://www.scienzeformazione.unipa.it/, oppure può essere richiesto per via telematica all’indirizzo istituzionale del Docente: martelli@unipa.it, o anche su supporto cartaceo nell’orario di ricevimento).
Avvicinandosi la data dell’appello prescelto e comunque entro 15 giorni dalla medesima è consigliabile sottoporre al Docente una bozza della tesina, già ben articolata e definita, inviandogliela via e-mail all’indirizzo istituzionale suddetto: in tal modo sarà possibile riceverne in tempo utile consigli e valutazioni, e così portare all’esame la tesina già approvata.

8 Apprendere bene le norme editoriali sarà molto utile sia ai fini della preparazione della tesi di laurea o, per il nuovo ordinamento, dell’elaborato finale, sia in termini di carriera professionale. Ricevimento